Lo Statuto
Parte Prima - Costituzione e Finalità
Articolo 1) - E' costituita un'Associazione denominata
"IO AMO L'ITALIA"
con sede in Fabrica di Roma (VT), Circonvallazione Dalla Chiesa n. 95.
Articolo 2) - L'Associazione non ha scopo di lucro.
L'Associazione dà vita ad un Partito politico denominato, come già detto,
"IO AMO L'ITALIA"
che ha il seguente oggetto, svolge l'attività di seguito descritta e persegue lo scopo che viene così enunciato.
Nella consapevolezza che l'Europa è in preda ad una deriva etica che si alimenta di una concezione materialista e consumista della vita, così come è prigioniera di una malattia ideologica naufragata nel nichilismo, relativismo, islamicamente corretto, buonismo, laicismo, soggettivismo giuridico, autolesionismo, indifferentismo e, sul piano più ampio della gestione sociale, nel multiculturalismo e che di fronte a questa realtà è necessario dare una risposta forte in grado di risolvere l'insieme dei problemi di fondo, che si riassumono nella crisi dei valori, delle regole, dell'identità, della fede e della civiltà, il Partito "IO AMO L'ITALIA" si assume la storica missione di riscattarci sul piano personale e collettivo proclamando uno "stato d'emergenza etico", che consideri come priorità nazionale italiana e comunitaria europea la riscoperta, l'adesione e la difesa della nostra comune civiltà europea cristiana.
La civiltà europea cristiana è il contesto che rappresenta correttamente la verità storica delle radici giudaico-cristiane di un modello complessivo di civiltà che, recependo e assimilando ciò che di positivo e costruttivo è insito nel pensiero greco, romano, laico e liberale, ha consentito all'Europa di emergere come Nazione civile e prospera, custode dello stato di diritto e della democrazia, nonchè promotrice dello sviluppo economico nell'insieme del mondo.
L'Europa Cristiana è pertanto essenzialmente il contesto di chiarezza e di certezza del binomio indissolubile di fede e ragione, di libertà e verità, di valori e regole, che tutelano tutte le persone di buona volontà che oggi sentono forte dentro di sé la necessità di acquisire una concezione etica della vita per poter ridefinire qualitativamente l'insieme del proprio modello esistenziale e di progresso, indipendentemente dalla propria fede, cultura ed etnia, siano essi credenti o no, cristiani, ebrei, musulmani, buddisti, induisti o altro, europei, orientali, americani o arabi.
L'Italia e l'Europa non avranno futuro se continueranno a crescere come colossi materiali senz'anima, costretti a una navigazione a vista perché - privi di valori e di identità - non hanno una rotta e un punto d'approdo.
Solo riscoprendo la nostra anima cristiana potremo affrancarci sia dalla tirannia economica di un capitalismo disumano che viola i valori non negoziabili che sostanziano l'essenza della nostra umanità, sia dalla tirannia religiosa dei terroristi taglia-gola e soprattutto taglia-lingua islamici che si annidano tra noi e consolidano il loro potere in Europa strumentalizzando una concezione esclusivamente formale delle nostri leggi, dei nostri diritti e della nostra democrazia.
Il Partito "IO AMO L'ITALIA" promuoverà la riforma etica dell'insieme delle istituzioni che ci accompagnano sin dalla nascita, nella consapevolezza che potremo riscattarci solo se saremo in grado di ridefinire qualitativamente il nostro modello di sviluppo e il nostro modello di società, mettendo al centro la persona, la famiglia, la comunità locale e la nazione, affermando il primato del bene comune e dell'interesse generale, salvaguardando il senso dello Stato e l'interesse nazionale.
La missione del Partito "IO AMO L'ITALIA" è di colmare il baratro esistente tra materialità e spiritualità in un mondo globalizzato soltanto nella dimensione materiale della modernità ma che è in conflitto sui valori e le regole della spiritualità della modernità, realizzando un'Italia, un'Europa ed una Umanità di benessere, giustizia e pace, a misura d'uomo, fondati sulla sacralità della vita, dal concepimento alla morte naturale, sulla verità dei fatti, sull'informazione etica e responsabile, sulla dignità della persona, sulla libertà di scelta, sulla centralità della famiglia naturale, sul rispetto per l'autorità morale, sul bene comune, sul legittimo interesse collettivo e nazionale, sulla democrazia sostanziale, sull'indissolubilità di diritti e doveri, sulla inviolabilità delle regole, sulla garanzia e sulla difesa della sicurezza, sul liberalismo economico e sulla solidarietà sociale, sulla sussidiarietà e sulla meritocrazia, sulla tutela e sulla valorizzazione dell'ambiente quale patrimonio dell'umanità.
Scopo dell'Associazione è anche quello: di organizzare dei corsi di formazione per la riforma etica della cultura politica in Italia; corsi di formazione culturali e professionali sulla identità nazionale, cittadinanza e integrazione; nonché eventi pubblici o privati, culturali o politici volti a promuovere la cultura di fede e ragione; di assumere l'iniziativa di coordinamento di un ufficio legale, di consulenza e di soccorso per la difesa dei diritti fondamentali dell'uomo, a cominciare dal diritto alla vita e della libertà religiosa e d'espressione in Italia e ovunque nel mondo; di progettare, realizzare e gestire pubblicazioni e siti web di qualunque specie e natura, ed ogni altra analoga risorsa, attuale o futura, presente nell'ambito dei mezzi di comunicazione di massa, Internet e telefonia mobile.
A tal fine l'Associazione potrà svolgere qualsiasi attività necessaria o opportuna per la realizzazione dell'oggetto sociale quale, esemplificativamente: l'assunzione della titolarità del trattamento anche elettronico dei dati personali e la gestione dei rapporti con l'autorità garante; l'acquisto e la vendita di spazi pubblicitari e l'assunzione di personale di concetto, tecnico, amministrativo o comunque necessario alla gestione dell'insieme delle attività dell'Associazione.
L'Associazione gestisce il sito "IO AMO L'ITALIA", o altro sito analogo e/o di contenuti o finalità compatibili o corrispondenti con i fini dell'Associazione.
La gestione di detto sito è intesa sotto ogni profilo: contenuti, aderenti (utenti registrati e non).
L'Associazione si propone pertanto, da subito tramite il sito, l'obiettivo di contribuire all'affermazione e alla diffusione dell'informazione corretta, etica e responsabile, che rappresenti la realtà oggettiva e manifesta per quella che è, senza mistificazione e infingimenti all'insegna della strumentalizzazione ideologica, che promuova dei valori sani che corrispondano al bene comune e che ispiri un'azione costruttiva volta alla realizzazione del genuino interesse della collettività.
Per il raggiungimento dei propri scopi, l'Associazione potrà organizzare occasionalmente, nei limiti consentiti dalla legge, raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.
Parte Seconda - Soci
Articolo 3) - L'Associazione durerà a tempo indeterminato. L'anno sociale e finanziario coincide con l'anno solare.
Articolo 4) - I soci si distinguono in soci fondatori, soci onorari e soci ordinari.
I soci fondatori sono di diritto coloro che sono intervenuti nell'atto costitutivo della Associazione.
Sono del pari considerati di diritto soci fondatori coloro i quali manifesteranno, con lettera raccomandata inviata presso la sede dell'Associazione nei sette giorni successivi alla stipula dell'atto costitutivo, la volontà di aderire alla medesima.
I soci onorari sono le personalità che si sono distinte per pubblico riconoscimento in attività culturali e di particolare rilievo nell'interesse della Associazione.
I soci onorari sono esonerati dal pagamento della quota associativa e la loro nomina è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei voti.
Sono soci ordinari (persone fisiche o giuridiche) tutti coloro che successivamente alla sua costituzione, condividendo le finalità della Associazione, sono ammessi a far parte della stessa.
I soci ordinari fanno richiesta di ammissione al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo decide a maggioranza dei voti e l'ammissione ha effetto dalla data della deliberazione del Consiglio Direttivo.
I requisiti per l'ammissione degli aspiranti soci ordinari, che tuttavia non hanno diritto di essere ammessi malgrado li possiedano, sono, fra l'altro, l'impegno formale ad accettare le norme statutarie e gli obblighi da queste derivanti, in particolare per quanto riguarda il pagamento delle quote associative.
L'accoglimento della richiesta di ammissione comporta l'inserimento del nominativo in apposito registro tenuto a cura del Consiglio Direttivo e l'invio di una specifica comunicazione trasmessa al nuovo iscritto via e-mail o posta ordinaria.
L'iscrizione dei soci è automaticamente rinnovata di anno in anno, ove il socio o l'Associazione non comunichino la disdetta entro la fine dell'anno di riferimento.
I soci sono tenuti al pagamento delle quote associative (esclusi i soci onorari) differenziate secondo le categorie, che verranno fissate di anno in anno dal Consiglio Direttivo.
Le quote annuali devono essere versate entro il mese di dicembre di ogni anno.
Le quote versate non sono in alcun modo ripetibili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo né in caso di scioglimento della Associazione, né sono trasmissibili.
I soci, indipendentemente dalle categorie cui appartengono, hanno parità di diritti, compreso quello di voto.
Tutti i soci si impegnano a condividere lo scopo ed il programma dell'Associazione ed a comportarsi in modo coerente con essi.
La partecipazione all'Associazione non può essere temporanea.
Articolo 5) - La qualifica di socio si perde:
a) per recesso del socio, da notificarsi con lettera raccomandata al Consiglio Direttivo;
b) per morte del socio;
c) per esclusione del socio in caso di: morosità nel pagamento della quota associativa, fermo restando l'addebito dello stesso; violazione delle norme statutarie; interdizione, inabilitazione o condanna; condotta contraria alle leggi o all'ordine pubblico; cessazione della partecipazione alla vita associativa o negligenza nell'esecuzione dei compiti affidati.
L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con la maggioranza dei voti e deve essere comunicata all'interessato con lettera raccomandata.
Il socio colpito da provvedimento di esclusione può ricorrere all'Assemblea, che delibera con la maggioranza dei due terzi (2/3) degli aventi diritto ai voto, fermo restando il ricorso all'autorità giudiziaria.
Parte Terza - Organizzazione
Articolo 6) - Sono organi dell'Associazione:
- l'assemblea dei soci che assume la denominazione di Assemblea Costituente Nazionale del Partito "IO AMO L'ITALIA";
- il Consiglio Direttivo che assume la denominazione di Direzione Nazionale del Partito "IO AMO L'ITALIA";
- il Presidente del Partito "IO AMO L'ITALIA".
Articolo 7) - L'Assemblea è composta da tutti i soci, rappresenta l'universalità dei soci stessi e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti i soci anche se assenti o dissenzienti.
Ogni socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da al altro socio mediante delega scritta.
Ogni socio non può essere portatore di più di (tre) deleghe.
Non sono ammessi voti per corrispondenza.
L'Assemblea dei soci ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente, assistito da un segretario nominato dall'Assemblea.
Delle riunioni della Assemblea si redige apposito processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
L'Assemblea ordinaria e l'Assemblea straordinaria deliberano con quorum costitutivo differenziati a decrescere.
In prima convocazione con la maggioranza degli aventi diritto al voto e in seconda convocazione con la maggioranza dei presenti (50% + 1).
Le delibere dell'assemblea straordinaria dei soci devono ottenere entro trenta giorni dall'espressione della volontà assembleare l'approvazione da parte del Presidente o del Consiglio Direttivo.
Il Presidente e il Consiglio Direttivo possono opporre sia preventivamente ed ante sia successivamente ex post il loro veto su valutazioni, considerazioni, proposte oggetto della volontà assembleare riunita in sessione straordinaria.
La convocazione avviene con avviso pubblicato presso la sede dell'Associazione o spedito ad ogni socio (via e-mail o posta ordinaria) almeno 15 (quindici) giorni prima della riunione, contenente l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.
L'avviso di convocazione fisserà anche la data per la seconda convocazione.
L'Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta all'anno entro il mese di aprile; l'Assemblea ordinaria: approva il bilancio preventivo e consuntivo; elegge i membri del Consiglio Direttivo e li revoca in qualunque momento, anche prima della scadenza del mandato, anche senza motivazione; nomina, solo in sede di atto costitutivo, il Presidente ed il Tesoriere e delibera su ogni altra questione attinente l'Associazione.
L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell'Associazione ed è convocata dal Presidente su richiesta motivata di un terzo (1/3) dei soci aventi diritto al voto o quando lo reputi opportuno.
Articolo 8) - Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri, di cui cinque, compreso il Presidente, eletti dall'Assemblea dei soci.
Oltre i cinque membri nominati dall'Assemblea dei soci, fanno parte del Consiglio Direttivo con diritto di voto il Portavoce e il Consigliere di Presidenza nominati Presidente.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i Consiglieri uscenti sono rieleggibili.
Spetta al Consiglio Direttivo: eleggere il Presidente; deliberare e promuovere tutte le attività opportune per il perseguimento delle finalità associative, regolandone la gestione; redigere regolamenti interni per l'ordinato e quieto svolgimento delle attività; provvedere all'ordinaria e straordinaria amministrazione, comprese l'accettazione di eventuali lasciti o donazioni e la stipula di qualunque contratto, purché finalizzato al perseguimento degli scopi dell'Associazione; predisporre i bilanci da sottoporre all'Assemblea; convocare l'Assemblea, predisponendo l'ordine del giorno; nominare collaboratori esterni e/o procuratori speciali per il compimento di determinati atti o categorie di atti, in ogni campo professionale; nominare nel suo seno il Tesoriere; istituire gruppi di lavoro a tema in cui coinvolgere i soci.
Il Consiglio si riunisce ordinariamente due volte l'anno e straordinariamente quando lo reputa opportuno il Presidente, in relazione alle esigenze delle attività sociali in corso o in programma o quando lo richieda un terzo (1/3) dei Consiglieri.
E' convocato, anche verbalmente, dal Presidente, che lo presiede, assistito da un segretario nominato dal Consiglio e delibera a maggioranza dei suoi membri.
Delle riunioni del Consiglio si redige apposito processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario.
Articolo 9) - Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo nel suo seno; attua le delibere del Consiglio Direttivo ed ha la legale rappresentanza della Associazione in giudizio, di fronte alla legge e nei rapporti interni ed esterni; dura in carica cinque anni ed è rieleggibile.
Convoca e presiede l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo, firma gli atti dell'Associazione ed adempie alle funzioni delegategli dal Consiglio.
Il Presidente può nominare un portavoce, scegliendolo tra gli iscritti alla Associazione, ed un Consigliere di Presidenza.
Per lo svolgimento delle sue attività il Presidente può farsi coadiuvare da una segreteria tecnica.
Per la realizzazione di specifici progetti e programmi, su delega del Consiglio Direttivo e nell'ambito del bilancio che gli viene riconosciuto, il Presidente può:
1) - formare gruppi di lavoro a tema assegnandone la responsabilità ad uno o più associati;
2) - farsi assistere da professionisti esterni esperti nelle materie oggetto di valutazione o progettazione.
Il Presidente propone entro 60 (sessanta) giorni dalla fondazione dell'Associazione un Codice Etico, che deliberato dal Consiglio Direttivo, dovrà essere approvato dall'Assemblea Ordinaria dei soci con il 50% + 1 dei presenti.
Il Presidente presiede altresì il Consiglio di Disciplina per la cui organizzazione si rinvia ai regolamenti interni.
Il Presidente può attribuire ai soci che lo richiedano la qualifica Socio Fondatore.
Articolo 10) - Il Consiglio Direttivo può approvare degli atti di organizzazione interna per regolare attività, funzioni, processi, progetti e programmi ritenuti necessari per adottare le strategie associative, costituendo allo scopo anche appositi organismi ed uffici ai quali può delegare poteri, funzioni e responsabilità.
Il Consiglio Direttivo può affidare, con voto a maggioranza, la responsabilità di progetti, programmi ed attività ad uno o più soci per periodi determinati non superiori ai 12 mesi.
Articolo 11) - Il Tesoriere cura l'aggiornamento delle scritture contabili e tutte le pratiche relative alle entrate/uscite ed all'amministrazione del patrimonio dell'Associazione, nel rispetto delle norme statutarie, delle delibere consiliari e della vigente disciplina fiscale.
Dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Articolo 12) - Le entrate dell'Associazione sono costituite:
- dalle quote associative, stabilite dal Consiglio Direttivo e finalizzate al pieno perseguimento degli scopi dell'Associazione;
- dalle quote straordinarie deliberate dal Consiglio Direttivo in relazione a particolari esigenze della Associazione o a particolari e meritevoli iniziative, purché finalizzate al pieno perseguimento degli scopi dell'Associazione;
- da contributi di enti ed organismi in genere, pubblici o privati;
- da eventuali donazioni, lasciti ed elargizioni, nonché da raccolte pubbliche di fondi;
- dai proventi di gestioni permanenti o occasionali, di servizi o settori dell'Associazione, proventi che debbono essere devoluti all'ottimale proseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione.
Articolo 13) - Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalle entrate di cui sopra e dalle rendite o dai beni con esse acquistate.
L'esercizio dell'Associazione si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio Direttivo procederà alla redazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo da presentare all'Assemblea per l'approvazione, che sarà convocata entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell'esercizio.
Dalla data dell'avviso di convocazione i bilanci verranno depositati presso la sede della Associazione a disposizione dei soci che intendessero consultarli.
Articolo 14) - I soci non possono mai chiedere la divisione dei patrimonio, né pretenderne quote in caso di recesso.
E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita della Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
Articolo 15) - Nel deliberare lo scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea straordinaria nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri ed i compensi.
In caso di scioglimento, tutti i beni dell'Associazione, su delibera dell'Assemblea, sanate le eventuali passività, saranno devoluti ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità scelti dai liquidatori, in base alle indicazioni fornite dalla Assemblea e sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 16) - Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si applicano le norme di legge vigenti in materia di associazioni.







e.jpg)