SACRALITA' DELLA VITA - L’opera di Madre Teresa di Calcutta, è la certezza assoluta della sacralità della vita. (II/II)
Nel centenario della nascita della Madre Teresa di Calcutta, noi tutti festeggiamo la nascita della Missionaria della vita, della pace, della speranza, dell’amore, della fede vissuta tramite il servizio, che la Beata svolse ogni istante della sua attività dal giorno che decise di dedicarsi alle persone che avevano bisogno di ogni aiuto materiale, spirituale e affettivo.
L’opera di Madre Teresa di Calcutta, è, non solo il contributo diretto, concreto che ha sanato il corpo e l’anima di molte persone dandoli ospitalità e accoglienza senza mai chiedere niente in cambio, ma quello che Lei ha fatto, è il contributo inestimabile che ha avuto nelle coscienze del mondo intero per una consapevolezza della scoperta dei valori della vita e il senso vero tramite il servizio e l’aiuto ai marginati, ai malati, ai lebbrosi, ai bambini e agli anziani abbandonati, che spesso non si considerano parte della comunità e della società dove viviamo. Noi tutti
abbiamo conosciuto e vissuto l’attività delle Missionarie della Carità come una missione di Gesù Cristo nella terra, che trovò in Madre Teresa il Vangelo vivente nell’ applicare il progetto del Signore. Tutto quello che Lei ha fatto e continua a fare tramite le Missionarie della Carità, è la volontà dello Spirito di Gesù che con un seme, fece nascere un albero pieno di frutti che oggi nutrono molto persone in tutti i Continenti del mondo. Le Missionarie della Carità oggi si trovano in Europa, in Africa, in Asia e nelle Americhe. Dove c’è la povertà materiale e quella spirituale. Era lei stessa che diceva: “Esistono due tipi di povertà. In India vi sono persone che vivono e muoiono in mezzo alla fame.
Lì, anche un pugno di riso è prezioso.
Nei Paesi dell’Occidente non esiste la povertà materiale nel senso che diamo a questa espressione.
Non vi è nessuno in quei Paesi che muoia di fame….Ma in Occidente esiste un altro genere di povertà: la povertà spirituale. Questa è molto peggiore. La gente non crede in Dio, non prega. Ci si volta le spalle gli uni con gli altri. In Occidente esiste la povertà delle persone che non sono soddisfatte di quello che hanno, che non sanno soffrire, che si abbandonano alla disperazione. Questa povertà del cuore è spesso più difficile da soccorrere e da sanare”.
Madre Teresa di Calcutta è l’incarnazione della bellezza umana come rispecchio d’immagine di Gesù, espressa con amore tramite un sorriso, una carezza, uno sguardo, una parola, con l’umiltà di essere e di fare. Con il sacrificio e il servizio per chi aveva bisogno senza distinzione religioso, etnico, culturale o di colore della pelle. Con la preghiera e con la testimonianza della fede in ogni istante della sua esistenza. Nella vita della Beata, in ogni momento di grandi decisioni abbiamo l’intervento dei segni della vita, nascosta in quella che noi consideriamo casualità nelle coincidenze dei tempi e dei luoghi. Lei sempre ricorda bene il momento della sua grande decisione di dedicarsi completamente ai più poveri, quando vide nella strada una donna in stato agonizzante e che lo stavano mangiando i vermi e i topi, che la prese per portarlo in ospedale ma nessuno l’accolse, morendo tra le suo braccia. Quello era il messaggio di Dio e la sua
consapevolezza, che la vita è sacra, dal concepimento fino alla morte naturale. Tutte le altre forme d’interpretazioni ideologiche e giuridiche non hanno nessuna base che può mettere in dubbio quello che è un donno sovrannaturale. Madre Teresa ebbe un atteggiamento duro contro l’aborto considerandolo un suicidio e un assassinio della pace nel mondo, più pericoloso che ogni altro tipo di guerra. Lei tenne molte conferenze contro l’aborto in uno dei quelli disse: “ L’Aborto non è altro che un vero e proprio assassinio. Oggi ci tocca sentir parlare di questi terribili assassini di bambini. Mi domando, che cosa sia potuto accadere nei nostri cuori di esseri umani. Quello che sta avvenendo è qualcosa di totalmente innaturale. L’evento più distruttivo della pace, ai nostri giorni, è l’annientamento del bambino, l’assassinio del bambino”.
Nella giornata quando gli viene assegnato il Premio Nobel per pace, il 10 dicembre del 1979, parlando contro l’aborto disse: “Oggigiorno, il mezzo più distruttivo che esista contro la pace è l’aborto. Molte persone sembrano interessati dei bambini dell’India e dell’Africa, dove molti ne muoiono per denutrizione. Ma in altri Paesi, sono milioni i bambini che muoiono per espressa volontà dei loro genitori. Se una madre può uccidere suo figlio, che differenza c’è nel fatto che ci ammazziamo gli uni con gli altri”.
Madre Teresa di Calcutta non esitò di “denunciare” indirettamente, anche le cause di molte piaghe dell’umanità, causate sempre dalle ingiustizie dei sistemi economici e politici. Secondo lei la causa della povertà e della fame in molti paesi del mondo è anche: “Lo spreco di alcuni”.
Madre Teresa di Calcutta, è la madre universale, che appartiene a tutta l’umanità, ma soprattutto lei era l’esempio della madre albanese. Era l’esempio di quelle madri con la fede solida nel cuore che con sacrifici enormi seppero sempre trasmettere nei loro figli la gioia e l’amore per la vita rendendo ogni momento, anche difficile, un grande donno di Gesù. Noi tutti siamo riconoscenti a Madre Teresa di Calcutta per la sua opera che si ingrandisce sempre di più e che rende questo mondo migliore con meno sofferenze e meno dolori, anche se è “una goccia nel mare” come diceva Lei, ma pur sempre importante. Noi siamo riconoscenti per il suo grande esempio di fede e di amore trasmessa in tutte le sue forme d’espressione con un umiltà senza chiedere niente in cambio. Noi ringraziamo Lei per la sua testimonianza della speranza per un mondo più bello con più carità sempre come una forma di giustizia per i meno fortunati. Madre Teresa di
Calcutta, è il più grande dono di Gesù Cristo del XX ° secolo per tutta l’umanità.







