Perché vivo?
18 dicembre, ore 5:30 del mattino, Bruxelles National airport, -7 gradi fuori, +18 dentro. La città completamente bloccata dalla neve. Bus e taxi che si muovono a fatica sulle strade ghiacciate. Centinaia di persone stipate nelle hall dell'aereoporto.
Tante facce stanche, qualcuno sta dormendo sulle sedie, altri sono addirittura sdraiati sopra le valige. I bambini che piangono e corrono tra i carrelli. Qualcuno che sta vedendo un film su pc, altri con lo sguardo perso nel vuoto. Gli autoparlanti che a ciclo regolare danno annunci di cancellazione dei voli. Scenario quasi apocalittico: l'essere umano padrone di tutto bloccato da una nevicata.
E io che, seduto su una panchina appena dopo l'ingresso, mi leggo un piccolo libro arancione (una raccolta tematica di alcuni testi del grande scrittore russo Lev Tolstoj). Provvidenziale per la situazione in cui mi trovo infatti si intitola "Perchè vivo?". Vista la situazione, mi domando anch'io il perché di tutto questo, se davvero non esiste un motivo un pochino più alto che dia un vero senso alla mia vita. L'idea che tutto ciò che provo non abbia un senso ne una guida mi provoca ribrezzo (per quanto qualcuno lo ritenga una cosa abbastanza positiva). Di fronte ad una società che ci ha posto la carriera e il denaro come scopo ultimo nella vita. Una tv che ci continua a invogliare a diventare famosi (perché se no non sei nessuno) e una tecnica che (nel bene e nel male) sempre più ha allontanato il concetto di morte dall'orizzonte della vita. Il Tolstoj (che ormai è passato completamente, allo stadio "Religioso") provvidenzialmente, attraverso le sue lettere, il suo diario, cerca di indirizzare i suoi lettori verso questo grande interrogativo e sopratutto cerca di darne una risposta, al fine di evitargli gli errori che commise lui in giovinezza (lui che giovane nobile conte, seppe spassarsela molto bene nelle case da gioco Europee).
Affascinato e convertito dal discorso della Montagna di Gesù, il nostro ci lascia come indicazione e come monito: "Vivete per gli altri".
Guardare la nostra vita come una "macchina" (viene citato proprio questo esempio) che serve solo come mezzo di trasporto per passare arrivare alla "vera vita". Dunque, come ci spiega, non serve a nulla cercare di renderla "accogliente", ma ci serve unicamente renderla funzionale per il dopo. Infatti, l'uomo che non è un angelo o un semplice animale, ma è un animale che può diventare un angelo, ha la possibilità, rispetto agli altri esseri del creato, di arrivare ad un qualcosa di più alto.
Ma per arrivare a questo scopo, da li dove è venuto, che come ci fa notare deve essere un posto meraviglioso, visto che da li vengono i bambini. L'uomo deve abbandonare se stesso, lasciare il suo naturale egoismo e seguire il significato ultimo delle sacre scritture: "Fare agli altri quello che desiderate che gli altri facciano a voi>>. Amare gli altri ed essere perfetti (ma non asceti come ci ricorda in una sua lettere) due proprietà che devono essere portate avanti insieme, l'una implica l'altra, non possiamo avere la perfezione senza amore per gli altri. Se al centro poniamo solo noi stessi, non saremo mai perfetti, tenderemo a soddisfare unicamente le nostre passioni e sopratutto saremmo condannati a morire. Al contrario, cambiando centro di gravita, ponendo l'altro al centro della nostra vita, raggiungeremo più propriamente lo stato di angelo che più ci addice. Insomma, l'associazione "Gli Amici di Tolstoj" hanno cercato di mettere insieme tutta la letteratura del nostro ormai maturo, che ha trovato Dio nei vangeli e che cerca di trasmettere questa sua esperienza nelle sue corrispondenze e nei suoi libri. Eccezionali sono i punti riportati dalla "Dottrina Cristiana" in cui Tolstoj chiarisce in maniera logica e rigorosa (quasi un eco di ciò che farà Wittgenstein con il linguaggio nel "Tractatus Logico FIlosofico) il motivo per cui il vero bene non sta sulla terra ma sopra la terra (la logica al servizio della vita).
Insomma, leggerlo farà un gran bene a chi cerca un qualcosa in più dalla vita e soprattutto farà riflettere chi, crede di aver già capito tutto della sua esistenza.
A presto
"Perchè Vivo?" Raccolta di testi di Lev Tolstoj
- Autore: Lev Tolstoj (A cura di Associazione italiana Amici di Tolstoj)
- Editore: L'Epos
- Collana: Il pellicano
- Data di Pubblicazione: 2004
- ISBN: 8883022610
- ISBN-13: 9788883022616
- Pagine: 148







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